Tiefkühllogistik: Corona-Auswirkungen treiben Lagerautomatisierung

18. ottobre 2021

Logistica dei surgelati: gli effetti del Coronavirus trainano l'automatizzazione di magazzino

  • Un aspetto importante per i nuovi progetti resta la carenza di forza lavoro
  • Sostenibilità e digitalizzazione sono sempre più determinanti tra i criteri decisionali

(Marchtrenk, 18 ottobre 2021) Durante la pandemia da Covid-19 l'azienda TGW specializzata in intralogistica ha ricevuto molte richieste per l'automatizzazione di magazzini per surgelati La crescente popolarità dei generi alimentari surgelati e la tendenza a cucinare autonomamente in casa non sono tuttavia i motivi più importanti alla base dell'avvio di progetti di automatizzazione da parte delle aziende. Il problema principale è costituito dall'enorme mancanza di forza lavoro in questo settore.

Le conseguenze della pandemia spingono sempre di più i distributori di generi alimentari e gli operatori nella logistica a pensare a nuove soluzioni per l'automatizzazione di magazzini sotto zero e a pianificare progetti concreti in questa direzione. Questa esperienza è stata vissuta nei mesi scorsi da TGW Logistics Group. "La richiesta crescente di verdura o di pizza surgelata da parte dei consumatori, nonché il fatto che durante il lockdown molte più persone di prima hanno cucinato a casa, sono tendenze che fanno aumentare le cifre e le esigenze. Il motivo primario alla base dei progetti di automatizzazione è tuttavia la grande mancanza di forza lavoro in questo settore della logistica", sottolinea Michael Schedlbauer, Industry Manager per la divisione alimentari presso TGW. In cima alla lista delle principali argomentazioni delle aziende, TGW ha rilevato anche finalità correlate a sostenibilità, aumento dei costi per l'energia e digitalizzazione.

Sia negli USA sia in Europa tutti i congelatori sono attualmente pieni. Questa tendenza è rispecchiata anche dai valori registrati in Germania: l'Associazione delle società tedesche di stoccaggio e refrigerazione frigorifera (VDKL) informa che le celle frigorifere delle aziende membri nel 2020 erano mediamente sature all'81,4 percento, superando dell'1,3 percento i valori raggiunti nel 2019 (80,1 percento) e, nel complesso, eguagliando i buoni dati raggiunti solo 18 anni prima.

Carenza di forza lavoro come incentivo all'automazione

La grande difficoltà in questo settore sono le dure condizioni di lavoro a -25 gradi Celsius o addirittura inferiori. Gli operatori nei magazzini preferiscono lavorare in centri di distribuzione non raffreddati, anche se in molti Paesi possono usufruire non solo di regolari pause di riscaldamento ma anche di incentivi di legge correlati al tipo di attività. "Esistono impianti in Europa occidentale, in cui lavorano quasi esclusivamente persone provenienti dall'Ucraina o da altri paesi dell'Europa orientale", spiega Schedlbauer. Reperire, formare e mantenere nuovi collaboratori è molto costoso per un'azienda in termini di tempo e denaro, ma il business case per un magazzino refrigerato a gestione manuale è sensibilmente peggiore rispetto a un impianto non raffreddato. "Pertanto gli investimenti nei progetti di automatizzazione sono ancora più interessanti in questo ambito della logistica rispetto ad altri", sottolinea l'esperto in vendite al dettaglio Schedlbauer.

Arbeitskräftemangel als Automatisierungstreiber

Risparmio di fino a due terzi dei costi per l'energia

Gli investimenti in impianti automatizzati si relativizzano se le aziende considerano il costo totale di proprietà (total cost of ownership). Con un magazzino automatizzato, che è concepito molto più compatto di una soluzione manuale, è possibile risparmiare fino a due terzi dei costi per l'energia. I dati di TGW indicano che anche la produttività può addirittura raddoppiare e che la qualità di processo aumenta in modo significativo.

Sono inoltre ottenibili elevati risparmi energetici e considerevoli riduzioni delle emissioni se le aziende centralizzano in un'unica sede più centri di distribuzione. Tra i clienti di TGW, ad esempio COOP ha riunito in un solo impianto a Schafisheim ben tre precedenti centri di distribuzione in Svizzera. Ne consegue che i cittadini elvetici evitano emissioni di fino a 10.000 tonnellate di anidride carbonica all'anno grazie a una supply chain ottimizzata. "Poiché molte aziende si sono poste obiettivi ambiziosi di sostenibilità, non hanno dubbi sulla necessità di automatizzazione. Inoltre l'insourcing della logistica e la centralizzazione restano sicuramente due importanti tendenze per il futuro", pronostica Schedlbauer.

Anche le elevate aspettative dei clienti spingono verso l'automatizzazione e la digitalizzazione sia le imprese commerciali sia i loro fornitori di servizi di intralogistica a contratto. Un numero sempre maggiore di consumatori desidera sapere da dove provengono i prodotti offerti e come è strutturata la catena di fornitura. Produttori e distributori innovativi di generi alimentari offrono pertanto la possibilità di monitorare digitalmente la supply chain completa, ad esempio per i prodotti ittici, dal peschereccio al magazzino sotto zero. "La tracciabilità costante è consentita anche da soluzioni software applicabili in magazzini automatizzati", chiarisce Schedlbauer. 

Investimenti a lungo termine in nuove strutture automatizzate di stoccaggio

TGW prevede che in futuro ancora più aziende e investitori saranno attratti dai magazzini automatizzati per prodotti surgelati. Un esempio è rappresentato dal cliente di TGW NewCold. "Da un lato il costo del denaro attualmente è basso, dall'altro, anche se con le limitazioni previste per la pandemia, le persone mangiano e bevono come sempre. Pertanto sono vantaggiosi e sicuri anche investimenti a lungo termine in nuove strutture automatizzate di stoccaggio" conclude l'esperto in vendita al dettaglio Schedlbauer.

langfristige Investments in automatisierte Lagerstrukturen.
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